Suggestionabilità nei bambini con Disturbi Specifici dell’Apprendimento
- Fondazione Gulotta
- 1 apr 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Giostra V.
Vagni M.
Maiorano T.
Stagni S.
Mazal Agrioli C.
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) interessano in modo significativo uno specifico dominio di abilità (es. calcolo, lettura o scrittura), lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale, in soggetti con Quoziente Intellettivo uguale o superiore alla media. Tuttavia, la presenza di un DSA nei bambini si associa a difficoltà di altre funzioni cognitive, quali ad esempio l’attenzione, la comprensione e la memoria. Tali funzioni costituiscono anche le principali abilità di base dell’idoneità testimoniale, oltre che alla capacità di respingere i fattori che possono incrementare la suggestionabilità.
La riflessione scientifica del presente studio muove dalla necessità di verificare sia in che modo le funzioni di attenzione, linguaggio e memoria risultano associate alla vulnerabilità suggestiva, sia quale possa essere il grado di resistenza alle domande suggestive e alle pressioni emotive da parte dei bambini con DSA.
Lo studio ha messo a confronto 3 gruppi di partecipanti di età dai 9 ai 17 anni rispetto ai loro livelli di suggestionabilità e alla produzione di errori di memoria (distorsioni e fabbricazioni). I gruppi erano composti da: a) minori con certificazione DSA; b) minori reclutati in ambito forense e sottoposti a valutazione peritale ai sensi dell’art 196 del cpp per la capacità a rendere testimonianza; c) minori del gruppo di controllo (con esclusione di diagnosi DSA e da esperienze attuali o pregresse di matrice giudiziaria). Al campione è stata somministrata la Scala di Suggestionabilità di Gudjonsson 2 (GSS 2) secondo il modello proposto da Vagni et al. (2015), con l’obiettivo di rilevare i livelli di suggestionabilità immediata e differita oltre che, attraverso l’analisi dei compiti di rievocazione immediata e differita, la quantità di elementi rievocati e l’eventuale presenza di confabulazioni che nello specifico vengono misurate come distorsioni (elementi presenti nella storia ma riportati in modo distorto) e invenzioni o fabbricazioni (elementi non presenti nello stimolo target originale).
I risultati mostrano come i bambini con DSA, rispetto agli altri gruppi, presentano maggior livelli di vulnerabilità suggestiva e un maggior numero di distorsioni e fabbricazioni nel ricordo immediato.
Inoltre, i risultati mostrano un’incidenza delle funzioni di memoria di lavoro e delle funzioni di comprensione e produzione linguistica sui livelli di cedimento alle domande suggestive
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